Proclamazione dello stato di agitazione del personale degli Ipermercati Coop Alleanza 3.0 di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto

Le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil Ascoli Piceno, Fisascat Cisl Marche e Uiltucs Marche, esprimono forte preoccupazione e contrarietà in merito alle decisioni aziendali che stanno interessando i punti vendita Coop Alleanza 3.0 di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, con particolare riferimento alle trasferte del personale già formalizzate, alla significativa riduzione degli organici e al conseguente peggioramento dei servizi offerti alla clientela.

La formalizzazione delle trasferte delle lavoratrici e dei lavoratori dai punti vendita della provincia di Ascoli Piceno  al punto vendita di prossima apertura  a Fermo, in assenza di adeguate garanzie e di sufficienti tutele rispetto alle ricadute organizzative, personali e familiari, rappresenta un elemento di forte criticità. Decisioni di tale portata incidono direttamente sulla vita delle persone coinvolte e non possono essere considerate semplici misure organizzative, ignorando le difficoltà legate agli spostamenti, ai tempi di percorrenza, ai costi e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Riteniamo inaccettabile che decisioni di questa rilevanza vengano formalizzate nel corso di un incontro, chiesto dalle OO.SS., caratterizzato da tempi estremamente ristretti e da un atteggiamento aziendale perentorio e non improntato al confronto, senza fornire risposte concrete alle legittime preoccupazioni del personale e senza individuare soluzioni che garantiscano condizioni sostenibili per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati.

A questa situazione si aggiunge l’ennesima riduzione  degli organici di entrambi i punti vendita, che rischia di compromettere seriamente l’organizzazione del lavoro, la gestione dei turni e la distribuzione dei carichi operativi. La progressiva diminuzione del personale determina inevitabilmente un aumento delle pressioni sulle lavoratrici e sui lavoratori rimasti in servizio, chiamati a garantire le medesime attività con risorse sempre più insufficienti.

Le conseguenze di queste scelte non ricadono esclusivamente sul personale, ma si riflettono direttamente anche sulla qualità dei servizi offerti alla clientela e sull’aumento del carico di lavoro. La riduzione delle presenze rischia di compromettere l’assistenza, la disponibilità e l’efficienza dei punti vendita, con un peggioramento complessivo dell’esperienza di acquisto.

FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS dichiarano lo stato di agitazione del personale dei punti vendita di Città  delle Stelle – Ascoli Piceno e di Porto Grande – San Benedetto del Tronto.

Le OO.SS. ribadiscono, altresì, la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo, purché finalizzato a individuare soluzioni concrete e non a prendere atto di decisioni già assunte unilateralmente.

In assenza di risposte adeguate e di una reale disponibilità aziendale a rivedere le decisioni adottate, saranno promosse assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori per condividere le ulteriori iniziative sindacali da intraprendere.

FILCAMS CGIL Ascoli Piceno           FISASCAT CISL Marche                   UILTUCS Marche         Caterina Spalazzi                              Roberto Celi                                   Alessia Rossi