Con questo documento la Camera del Lavoro Territoriale intende presentare alcune proposte per il rilancio del territorio rivierasco. Una città che soffre da dieci anni a questa parte una crescente depressione economica e sociale, e che negli ultimi anni non è riuscita a invertire questa tendenza. Abbiamo scelto di contribuire al dibattito politico con la presentazione di queste proposte, consapevoli e gelosi del nostro ruolo autonomo rispetto ai partiti, ma assolutamente attenti a ciò che accade in Città, perché cambia la realtà che vivono le persone che rappresentiamo.
La CGIL è la più grande organizzazione in Città, rappresenta quasi 5 mila tra lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati sambenedettesi. La cui voce merita rispetto ed ascolto.
UNA CITTÀ DEL LAVORO DI QUALITÀ
Le situazioni di sfruttamento dilagano, in una economia che è per sua natura molto frastagliata: lavoratrici e lavoratori continuano a lavorare nel mancato rispetto dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi. Durante la stagione estiva fenomeni di questo tipo sono diffusi in tantissime attività. Riteniamo necessaria da parte delle Istituzioni porre una seria attenzione perché il nostro territorio diventi un luogo dove lavorare e non dove essere sfruttati. Per questo proponiamo di promuovere un “Patto per il lavoro di qualità” che contenga misure importanti per il territorio per garantire diritti e tutele a partire dagli appalti pubblici; immaginando inoltre di coinvolgere le realtà datoriali con l’intento di costituire una vera e propria rete delle attività rispettose dei Contratti Nazionali maggiormente rappresentativi, degli orari e delle norme di sicurezza. Inoltre si dovrà costruire la capacità progettuale di mettere in rete realtà diverse: agricoltura, pesca e turismo, immaginando una integrazione sana che generi nuova occupazione e possibilità per il territorio.
Chiediamo:
– “Un patto per il lavoro” tra Comune, Associazioni Datoriali e Organizzazioni Sindacali per garantire il rispetto in tutto il territorio comunale dei CCNL maggiormente rappresentativi, contrastando sfruttamento e dumping.
– Incentivazione alle attività che aderiscano al “patto per il lavoro di qualità” in merito ad esempio alla tassa dei rifiuti, la TOSAP e altre tasse comunali.
– Una seria politica condivisa per intrecciare settori produttivi come Agricoltura, pesca e turismo, in maniera da creare una filiera integrata e all’avanguardia in grado di creare nuove opportunità.
– Definire un accordo di contrattazione preventiva e d’anticipo sugli appalti del Comune e delle sue partecipate, in maniera da garantire diritti e salario a chi lavora negli appalti pubblici.
– Apertura di spazi pubblici di smart working per chi sceglie San Benedetto per lavorare da remoto.
LIBERI DI ABITARE A SAN BENEDETTO
La città vive un processo di gentrificazione crescente: le aree urbane di San Benedetto diventano sempre più inaccessibili per acquisti e affitti, spingendo giovani ma non solo, a dover trasferirsi nei comuni limitrofi e più accessibili in termini di prezzo. E’ un processo che ha ricadute anche sulla vitalità economica e sociale del tessuto cittadino che sempre meno è vivo, considerando i tantissimi immobili adibiti ad affitti brevi.
Chiediamo:
– Un investimento strutturale e massiccio nell’edilizia pubblica
– Una regolamentazione del mercato degli affitti, per limitare gli affitti brevi
LIBERI DI MUOVERSI A SAN BENEDETTO
Una città moderna e che guardi al futuro, vivibile e accessibile per lavoratrici e lavoratori, necessita di un sistema integrato e strutturato di mobilità sostenibile, ancora di più in una città per conformazione geografica difficile da percorrere in auto. Per lavoratrici, lavoratori, ma anche per pensionate e pensionati, questa rappresenta una necessità urgente, soprattutto in un periodo come quello che viviamo con la crisi dei carburanti, dettata dalla situazione internazionale.
Chiediamo:
– Investimenti per completare la rete di piste ciclabili anche nelle zone più a ovest della città
– L’istituzione di agevolazioni comunali per l’accesso agli abbonamenti dei mezzi pubblici
– Il potenziamento della rete dei mezzi pubblici in Città
– Risoluzione del problema del capolinea degli autobus presso la stazione
– Vediamo crescere in Città il disagio sociale. Ce lo raccontano le operatrici e operatori del settore.
SAN BENEDETTO AL FIANCO DEI PIÙ DEBOLI
Vediamo crescere in Città il disagio sociale. Ce lo raccontano le operatrici e operatori del settore. Purtroppo è la conseguenza di una città che negli ultimi anni non ha investito nell’assistenza a chi è in maggiore difficoltà e non ha investito in processi di integrazione sul territorio. Riteniamo necessario su questo una svolta immediata. San Benedetto per sua natura è una città accogliente, e vogliamo che questo torni ad essere.
Chiediamo:
– Rafforzamento delle prestazioni assistenziali e sociali
– Più posti negli asili nido
– Costruzione di spazi pubblici di aggregazione sociale per anziani e intergenerazionali
– Rafforzamento di strutture di accoglienza integrate nel tessuto cittadino
SANITÀ PUBBLICA E ACCESSIBILE
Il dibattito in Città in merito alla Sanità crediamo che abbiamo subito negli anni alcune storture. Mentre il dibattito impazzava sul collocamento fisico delle strutture ospedaliere, la sanità del nostro territorio si è per buona parte privatizzata. Riteniamo necessario che la futura Amministrazione si batta al nostro fianco per l’affermazione della Sanità Pubblica, a partire dalle proposte che stiamo portando avanti in questi giorni. L’avanzata della sanità privata nel territorio è preoccupante, c’è bisogno su questo di posizioni chiare.
Chiediamo:
– Una seria presa di posizione del Comune per difendere la Sanità Pubblica del territorio, senza campanilismi inutili, ma difendendo il diritto a curarsi di tutti, nei confronti di una sanità privata in continua espansione.