Nelle scorse settimane abbiamo lanciato una grande campagna di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare, una sul tema degli appalti ed una sul tema della Sanità. La raccolta procede spedita e abbiamo superato le 2 mila firme dalla Provincia di Ascoli Piceno, per ognuna delle due proposte. Sul tema della Sanità abbiamo ritenuto di avviare anche una campagna di assemblee territoriali, per approfondire la situazione anche della nostra Provincia.
Daniele Lanni, Segretario Generale della CGIL Ascoli Piceno: “Abbiamo promosso una campagna di assemblee nel territorio sul tema dalla sanità, che collegasse la situazione territoriale con le proposte che a livello nazionale portiamo avanti. Momenti di confronto estremamente utili che ci hanno dipinto una situazione territoriale della Sanità assolutamente complicata: liste d’attesa ancora lunghissime, grandi difficoltà d’accesso alle prestazioni, e soprattutto, e più grave, l’avanzata enorme della sanità privata o della rinuncia alle cure.”
“Del resto è abbastanza logico.” – continua Lanni- “Se vi sono difficoltà a trovare posti per le prestazioni è normale che si è costretti a scegliere tra due strade: o rinunciare alle cure o, per chi se lo può permettere, rivolgersi al privato. E’ una soluzione che addirittura la stessa AST sceglie troppo spesso: quella di acquistare le prestazioni dal privato. La ragione è molto semplice: l’investimento nella sanità pubblica non è sufficiente e, se coniugato con il tetto alla spesa del personale e alla carenza strutturale di personale che anche nel Piceno è evidente, ci mette di fronte ad una situazione tanto inaccettabile quanto purtroppo inevitabile: vedere la stessa sanità pubblica costretta ad acquistare prestazioni dal privato, per impossibilità di fornirle direttamente ai cittadini.”
“Questo per noi è intollerabile e raccogliamo le firme proprio per questo: per alzare il finanziamento al 7,5% del PIL (dall’attuale 6,2), ed eliminare il tetto di spesa sul personale.” – conclude il Segretario Generale della Cgil, Daniele Lanni – “Presentando questa legge, e sperando nella sua approvazione da parte del Parlamento, daremmo risposte concrete alle problematiche che ogni giorno tantissime cittadine e cittadini ci raccontano nella nostra attività e nelle nostre assemblee, soprattutto nella nostra Regione e nella nostra Provincia. Non solo, daremmo finalmente risposte anche ai dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale che troppo soli portano avanti l’attività cercando di mantenere il ruolo delle cure pubbliche, nonostante il loro ruolo sia tutt’altro che valorizzato. Noi lo ribadiamo con la massima chiarezza: la Sanità è un diritto di tutte e tutti e per questo deve essere pubblica e accessibile, e dobbiamo mettere in condizione tutte e tutti di curarsi in tempi accettabili, anche nel nostro territorio.”